I sette saperi di Edgar Morin applicati alla sostenibilità

È facileessere sostenibilese sai come farlo

Non serve diventare un'altra persona: serve imparare a guardare

«Tre volte ho creduto di avere davanti un problema tecnico. Tre volte era un problema complesso.» Edifici, acqua, foreste di bambù: lo stesso problema tre volte, a scale diverse.

La sostenibilità è complessa, non complicata. Davanti al complicato serve un manuale, davanti al complesso serve un modo di guardare. E il modo di guardare si può imparare: per questo è facile. Nessuna pagina ti chiede di credere a qualcosa, e nessun esercizio ti chiede di rinunciare a qualcosa.

7parti
~60esercizi
210pagine
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Copertina del libro È facile essere sostenibile se sai come farlo di Mauro Lajo: un elefante geometrico avorio con un segmento ocra, su fondo verde scuro

Sette parti, una per ciascuno dei sette saperi

Nel 1999 l'UNESCO chiese a Edgar Morin quali saperi fossero indispensabili all'educazione del futuro. Ne indicò sette. Ogni parte del libro ne prende uno e lo traduce in una capacità concreta che riguarda te, la tua casa, la tua azienda. E ogni parte si chiude con la fase pratica: esercizi da fare, da verificare, da scrivere.

Parte prima

Imparare a vedere l'elefante intero

  • L'elefante nel buio
  • Le quattro trappole della mente verde
  • Il greenwashing lo compriamo noi
  • Perché a volte l'esperto sbaglia più del profano
Parte seconda

Leggere i numeri giusti

  • Un dato senza confini non è un dato
  • Dove finisce davvero un prodotto
  • La tonnellata di anidride carbonica, unità di misura del secolo
  • Chi certifica il certificatore
Parte terza

Sostenibilità non è un prodotto che si compra

  • Nessuna tecnologia salva chi non cambia abitudini
  • Il lavoro è parte dell'ambiente
  • Il territorio non è uno sfondo
  • Tutto è connesso: l'ecologia integrale
Parte quarta

Pensare come se il pianeta fosse uno

  • Il carbonio non ha passaporto
  • Le filiere invisibili
  • Non spostare il problema
  • Comunità di destino
Parte quinta

Decidere bene anche senza certezze

  • Gli scenari non sono previsioni
  • L'ecologia dell'azione
  • Il principio di precauzione, usato bene e usato male
  • Decidere in azienda quando i dati non bastano
Parte sesta

Portare gli altri con te

  • Perché i dati non convincono nessuno
  • Il conflitto è informazione
  • Comunicare senza colpevolizzare
  • L'accettazione sociale non è marketing
Parte settima

Lasciare il conto in ordine

  • Chi non può votare
  • Transizione giusta
  • Che cosa significa «per sempre»
  • La democrazia come governo della complessità

Lungo la strada incontri altre voci: la Laudato si' di Papa Francesco, Hans Jonas, il Dalai Lama, e Rumi, il poeta persiano con cui comincia la prima parte. In fondo al libro, le note con le fonti di ogni riferimento.

Un assaggio

Parte prima, capitolo 1.1: da qui parte tutto.

La prima pagina del capitolo 1.1, L'elefante nel buio
L'elefante nel buio

Nella città di Ghor nessuno aveva mai visto un elefante. Un giorno ne arrivò uno, e fu messo in una stanza buia. Gli abitanti entrarono a turno e, non potendo vedere, allungarono le mani. Chi toccò la proboscide disse che l'elefante è un tubo d'acqua. Chi toccò la zampa raccontò di una colonna.

Nessuno di loro mentiva. E tutti si sbagliavano, perché ciascuno prendeva la parte per il tutto.

L'ingegnere tocca la zampa e dice: è un problema di efficienza energetica. L'economista tocca l'orecchio e dice: è un problema di prezzo del carbonio. L'attivista tocca la proboscide: è un problema di giustizia. Il consulente tocca la schiena: è un problema di reportistica. Nessuno mente.

E l'elefante resta al buio.

Mauro Lajo, autore del libro

Chi scrive, e cosa ci guadagna

Mi chiamo Mauro Lajo. Ho fatto tre mestieri: dieci anni a disegnare edifici, dodici a progettare e realizzare impianti di fitodepurazione in Italia, in Algeria e in America Latina, e dal 2014 foreste di bambù gigante, con Forever Bambù, di cui sono amministratore delegato e direttore tecnico.

Gli esercizi del libro non li ho inventati per il libro: vengono da circa duemilatrecento ore d'aula, in cui ho visto quali domande spostano qualcosa nelle persone e quali le lasciano dove sono. E diversi esempi sono errori miei, perché un libro sulla complessità raccontato solo attraverso i successi sarebbe la dimostrazione di non averla capita.

La nota che di solito non si legge. L'azienda che dirigo vende piante e foreste, la biomassa che ne ricava, crediti di carbonio, formazione e consulenza. Nel libro non l'ho mai nominata, e non troverai un indirizzo, un sito o un prodotto. Il libro te lo do gratis in cambio del tuo indirizzo email, che finisce in una lista con cui poi ti proporrò le mie cose. Le domande che ti insegno a fare valgono anche per me: se un giorno decidi di comprare da me, fammele.

La sostenibilità non è una prestazione morale. È una competenza.

Le prestazioni morali si esauriscono. Le competenze restano anche quando sei stanco. Duecentodieci pagine, sette parti, una sessantina di esercizi: in PDF, gratis, subito nella tua casella.

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